Pratiche Innovative per la gestione delle mastiti ed aggiornamenti sul Piano di controllo della Paratubercolosi

Continua l’impegno di Assolac per garantire la sicurezza sanitaria delle stalle attraverso una serie di azioni di prevenzione e di eventi di formazione rivolti ai propri soci e produttori.

Dopo l’iniziativa dello scorso 23 settembre sulla Patogenesi della brucellosi e le misure di biosicurezza negli allevamenti, Assolac propone un altro appuntamento per il prossimo 4 ottobre. Questa volta il tema dell’incontro sarà “Pratiche Innovative per la gestione delle mastiti ed aggiornamenti sul Piano di controllo della Paratubercolosi”. 

I partecipanti avranno l’opportunità di conoscere qual è stato di avanzamento del programma di Assolac in materia di prevenzione e controllo della patologia della paratubercolosi. A relazionare sul tema sarà il Prof. Andrea Serraino, Ordinario del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Bologna.


Il quadro verrà completato dal Dott. Gianluca Grandinetti, dirigente della task force veterinaria della Regione Calabria, che farà il punto sull’attività del servizio sanitario nazionale in materia di controllo della paratubercolosi e parlerà di alcuni strumenti per migliorare il controllo della patologia.

Chiuderà la giornata il Prof. Paolo Moroni dell’Università degli Studi di Milano – Dipartimento di Medicina Veterinaria; Senior Extension Associate alla Cornell University College of Veterinary Medicine, che presenterà delle pratiche innovative per la gestione delle mastiti partendo dalla conta differenziale delle cellule somatiche e dall’asciutta selettiva.

L’appuntamento è fissato per venerdì 4 ottobre alle 9:30 presso la Sala Convegni di Assolac. 

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Assolac raccontata dal Quotidiano del Sud – Calabria

Fiore all’occhiello della Calabria. Con queste parole viene descritta Assolac su Il Quotidiano del Sud – Calabria in un articolo firmato dalla giornalista Laura Della Pasqua.

In occasione dei 25 anni dall’iscrizione a Confindustria Calabria, celebrata dall’organizzazione di rappresentanza degli industriali con un premio di riconoscimento, la nostra cooperativa trova spazio sulle pagine de Il Quotidiano del Sud, dove viene raccontata la storia di Assolac e il funzionamento della filiera del latte fresco calabrese anche attraverso le parole del presidente Nola.

“L’obiettivo iniziale” – spiega il presidente Camillo Nola, “fu quello di aggregarsi, senza distinzione di dimensioni fra le stalle produttive, per avere maggiore forza contrattuale sui mercati locali. I produttori calabresi, nei primi anni Cinquanta faticavano a reggere il confronto con le grandi industrie del Nord Italia per via delle dimensioni ridotte e dell’assenza di un coordinamento dell’offerta. La costituzione della Centrale del Latte di Cosenza rappresentò, pertanto, una scelta strategica che consentì nel lungo periodo a micro, piccole e medie aziende produttive calabresi di competere sui mercati nazionali ed internazionali“.

La produzione di un latte di alta qualità è il primo obiettivo di Assolac e dei suoi soci, i quali possono usufruire di una serie di servizi per il monitoraggio costante del proprio prodotto e il conseguente miglioramento degli standard di qualità: “Oltre alla raccolta e commercializzazione del latte – aggiunge Nola – forniamo servizi ai soci, come le analisi del prodotto e quei dati che servono a migliorare la qualità della materia prima. E’ una realtà importante. La produzione è di circa 50mila tonnellate di latte l’anno che proviene dalle 8900 vacche degli associati. Abbiamo orientato i soci all’alta qualità promuovendo l’adozione di disciplinari volontari che servono a migliorare il prodotto”.

Ma per avere un prodotto di alta qualità è necessario investire anche sulla salubrità dell’ambiente produttivo e soprattutto sul benessere animale. Per i nostri allevatori le vacche sono dei veri e propri membri di famiglia e, in quanto tali, vanno tutelati e fatti vivere in ambienti puliti, sicuri e dotati di ogni confort.
Assolac punta ad andare ben oltre i requisiti minimi previsti dalla legislazione italiana, rendendo il benessere animale l’elemento centrale del proprio modello aziendale: “Gli animali – dichiara il presidente Nola – hanno bisogno di adeguati spazi per muoversi liberamente all’aperto e di ampie strutture coperte, in cui siano garantiti la pulizia e l’igiene, idonei dispositivi di biosicurezza, adeguati sistemi di areazione per far fronte ai mutamenti climatici e la costante disponibilità di acqua potabile“.

Sempre in materia di benessere animale ed igiene delle stalle, Assolac sta portando avanti, da diverso tempo, delle azioni per la prevenzione da patologie come la tubercolosi, la brucellosi e ad altre malattie che possono colpire gli animali. In questo modo si mette al sicuro il patrimonio zootecnico e si aumenta il livello di sicurezza alimentare del prodotto finale.

Un ultimo punto trattato dal presidente Nola nell’intervista a Il Quotidiano del Sud riguarda la forma d’impresa scelta da Assolac e rivelatasi poi vincente: la cooperativa. “Il fatto che esista una cooperativa del latte calabrese – conclude Nola – è un fatto di rilievo. C’è una problematica legata alla cultura. L’individualismo è sempre stato un problema anche perchè le politiche agricole hanno cercato di intercettare soprattutto le esigenze del singolo”.
Superare, dunque, le logiche individualiste tipiche del mondo imprenditoriale calabrese è fondamentale per lo sviluppo della nostra regione e il miglioramento del livello di competitività delle nostre aziende su scala globale.

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Patogenesi della brucellosi e misure di biosicurezza negli allevamenti

Continua l’impegno di Assolac per migliorare la biosicurezza degli allevamenti attraverso azioni di prevenzione contro le patologie che possono colpire i propri animali.

Si colloca all’interno di questo scenario operativo l’iniziativa “Patogenesi della brucellosi ed applicazione delle misure di biosicurezza negli allevamenti“. L’incontro, che si terrà lunedì 23 settembre alle ore 10 presso la sala convegni di Assolac, darà la possibilità ai soci della cooperativa e non solo di conoscere i rischi di una malattia come la brucellosi e soprattutto di comprendere quale siano le azioni di prevenzione più efficaci. Ci parlerà di questo argomento la Dott.ssa Manuela Tittarelli, Responsabile del Centro di Referenza Nazionale per la Brucellosi istituito presso l’Istituto Zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e Molise.

prevenzione contro la brucellosiL’Agroalimentare Associazioni Latte Calabresi ha scelto da tempo di affrontare questi problemi investendo fortemente sulla prevenzione e sull’informazione: solo attraverso una strategia di questo tipo, infatti, è possibile rendere le stalle più sicure. Sempre in quest’ottica si collocano, ad esempio, le azioni intraprese da Assolac per ridurre drasticamente l’uso degli antibiotici nelle stalle ed impedire lo sviluppo di un’altra patologia frequente negli allevamenti come la paratubercolosi.

Nel corso dell’incontro di lunedì prossimo, che sarà moderato dal Prof. Andrea Serraino, si parlerà anche della situazione sanitaria degli allevamenti calabresi con il Dott. Gianluca Grandinetti, dirigente della task force veterinaria della Regione Calabria, che farà il punto sugli interventi effettuati in tutta la regione in materia di biosicurezza.

Alla fine dell’iniziativa ci sarà anche la possibilità di chiedere chiarimenti e di approfondire eventuali questioni emerse durante la discussione.

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