Latte Days: la grande festa di Assolac con i bambini delle scuole

Un tripudio di musica e giochi insieme ai bambini delle scuole. Così potremmo riassumere i Latte Days, le giornate dedicate all’eduzione alimentare sul latte e i suoi derivati finanziate dall’Unione Europea, promosse dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e organizzate dalla Camera di Commercio di Catanzaro.

Latte Days a Catanzaro

Asso.La.C. ha partecipato alla seconda e ultima giornata dell’iniziativa, svoltasi sabato 26 maggio presso il Parco della Biodiversità Mediterranea a Catanzaro. Erano presenti oltre 400 bambini delle scuole primarie di Catanzaro che hanno ballato, cantato e scoperto tanti aspetti a loro sconosciuti sulla filiera del latte. La nostra cooperativa ha deciso di sostenere questo evento perché convinta dell’importanza dell’educazione alimentare nelle scuole.

Per una corretta informazione sul latte

Sono sempre più numerose le fake news sul latte e i suoi derivati diffuse sul web, notizie che alimentano pregiudizi e danneggiano pesantemente un settore chiave dell’agroalimentare italiano. Per questo è fondamentale diffondere in maniera capillare informazioni corrette sui metodi di raccolta e di produzione del latte, sui controlli che vengono effettuati ogni giorno e sulle proprietà benefiche di questo alimento. Per l’occasione sono intervenuti anche i nutrizionisti del Consiglio per la Ricerca in Agricoltura (Crea) che hanno spiegato ai bambini e ai loro insegnanti perché il latte è un alimento sano, energetico e sicuro.

Asso.La.C., invece, ha avuto l’opportunità di raccontare ai bambini come funziona l’intera filiera e dire loro da dove viene il latte che bevono ogni mattina a colazione. Lo abbiamo fatto attraverso la proiezione del nostro reportage e rispondendo a tutte le loro domande, sempre brillanti e spontanee. La giornata si è conclusa con l’arrivo delle mascotte di alcuni cartoni animati, come Minni e Winnie the Pooh, che hanno giocato con i piccoli ospiti e con la degustazione di prodotti lattiero caseari (yogurt, mozzarelle e formaggi) offerti dal Mipaaf grazie ad un bando ministeriale.

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Il latte fresco immancabile nel carrello della spesa degli italiani

Il latte fresco è il terzo prodotto lattiero caseario più venduto nella grande distribuzione. Lo dice un’indagine realizzata dal Centro di ricerca su Retailing e Marketing (Rem Lab) dell’Università Cattolica di Milano per conto di Assolatte.

Il carrello della spesa degli italiani

La ricerca ha preso in considerazione un carrello della spesa da 6,5 miliardi di euro composto da latte e derivati. Il prodotto lattiero caseario in assoluto più venduto nel 2017 nei supermercati e negli ipermercati è il latte UHT con 961 milioni di euro di vendite che rappresentano quasi il 15% del giro d’affari di tutto il comparto latte. Poco dietro c’è la mozzarella che si conferma dunque il formaggio più venduto.
Ottimi anche i dati del latte fresco, le cui vendite nella GDO raggiungono quota 715 milioni di euro. Se mettiamo insieme latte fresco e UHT notiamo che il carrello della spesa degli italiani, limitatamente al settore lattiero-caseario, è composto per il 25% da questi due prodotti.

La scelta dei prodotti locali

I numeri appena citati sono la conferma, dunque, dell’alto livello di gradimento del latte fresco tra i consumatori, soprattutto quando viene certificata la sua provenienza locale. Negli ultimi anni, infatti, gli italiani sono sempre più propensi ad acquistare prodotti del territorio. In moltissimi casi sono anche disposti a spendere di più pur di avere la certezza di gustare un alimento sano, genuino e nato da una filiera sostenibile.

Il latte fresco calabrese appartiene a pieno titolo a questa categoria. Si tratta, infatti, di un prodotto proveniente solo da stalle calabresi e lavorato in Calabria nello stabilimento di Castrovillari (basta guardare l’etichetta!) prima di essere distribuito in tutto il Mezzogiorno. Il nostro latte, inoltre, viene controllato in tutte le sue fasi, partendo dalla raccolta, dove viene analizzato il livello di acidità, fino allo scarico in stabilimento. Qui viene sottoposto a controlli più approfonditi per verificare la presenza di sostanze inibenti e valutare nel dettaglio i parametri chimici e fisici.
Il latte fresco calabrese è dunque un prodotto controllato, certificato e di provenienza 100% locale.

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Da Cosenza a Castrovillari: i 30 anni di Assolac

Quest’anno Assolac festeggerà il trentesimo compleanno. Una ricorrenza importante che certifica un percorso di crescita portato avanti da centinaia di persone, provenienti da tutta la Calabria, che hanno deciso di investire su un modello e su un territorio.

La Centrale del Latte di Cosenza

il latte della centrale calabria
Un’immagine d’epoca dello stabilimento della Centrale del Latte di Cosenza situato in Via degli Stadi (CS)

Ve la ricordate la Centrale del Latte di Cosenza? Proprio lì è iniziato tutto. Era il 1965 quando veniva inaugurato lo stabilimento in Via degli Stadi; all’epoca la nostra cooperativa si occupava solo della lavorazione e della vendita del latte fresco, mentre la raccolta era affidata ad una società terza. I principi, però, erano gli stessi: cooperazione, valorizzazione economica e sociale del territorio, aggregazione. Da noi piccole e grandi stalle hanno sempre vissuto sotto lo stesso tetto, rispettando le stesse regole e condividendo spese, investimenti e remunerazione.

Così quando nel 1988 nacque il consorzio cooperativo Asso.la.c, che aveva come obiettivo quello di ampliare il paniere di prodotti e di ristrutturare l’azienda, il cambiamento organizzativo non risultò traumatico. Se i valori rimangono gli stessi, infatti, è più facile affrontare anche le sfide più difficili.

Il trasferimento da Cosenza a Castrovillari

Il miglior modo per descrivere questo passaggio storico è rappresentato dalle parole di Gaetano Nola, ovvero di chi ha seguito in prima persona le prime fasi dell’azienda. “Non ci credevo nemmeno io quando siamo riusciti a trasferire un’iniziativa importantissima come la Centrale del Latte di Cosenza da Cosenza a Castrovillari. All’inizio c’erano diverse possibilità, tra le quali quella di Montalto. Alla fine, però, dopo il no del Governo all’ipotesi Montalto, abbiamo deciso di trasferirci dove c’erano più opportunità di produrre latte e dove c’era la superficie sufficiente per costruire uno stabilimento all’avanguardia. Oggi quello di Castrovillari è un gioiello d’impianto, una struttura nella quale confluisce il latte proveniente da quasi tutta la Calabria e dalla quale vengono smistati prodotti lattiero caseari in tutta Italia“.

L’unione e la cooperazione come motori di sviluppo

Negli anni Novanta e Duemila Assolac è riuscita a fronteggiare al meglio i cambiamenti interni ed esterni (uno su tutti la fine delle quote latte), nonostante innumerevoli difficoltà. Tutti sappiamo quanto sia impegnativo per un allevatore rimanere a galla in un mercato dove la competizione è al ribasso e dove i costi di produzione sono sempre più elevati. L’unico modo, però, per sopravvivere è stare uniti.

La nostra cooperativa ha scelto da tempo questa strada. Da Cosenza a Castrovillari, passando da piccole unità di trasformazione del latte al moderno impianto produttivo di Contrada Ciparsia, il modello è rimasto il medesimo. Questo è il nostro orgoglio e il nostro più grande regalo, trent’anni dopo.

A partire da 1:03:10 potete ascoltare le parole di Gaetano Nola su Asso.la.c e sul trasferimento dello stabilimento da Cosenza a Castrovillari. 

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